Il sorriso
Scritto da Massimiliano Quintiliani   

Il sorriso ci rende belli, offre amicizia, segnala sicurezza e facilita i rapporti con il mondo; inoltre è l'inizio di un'intesa, di uno scambio,e può manifestare la voglia di accettare gli altri o di essere accettati. Osservando questo semplice movimento muscolare, si ha subito l'impressione che tra due persone "passi" qualcosa di percettibile che in una parola potremmo chiamare simpatia e disponibilità: sorridendo ci apriamo veramente verso gli altri e abbassiamo le nostre difese. Il sorriso può essere anche classificato in quella gamma di messaggi che servono ad inibire o disinnescare gli attacchi aggressivi. Tutti i mammiferi sociali, compreso l'uomo, mettono in atto una serie di manifestazioni mimiche aggressive durante la competizione. Accanto ai messaggi aggressivi compaiono anche quelli di sottomissione che hanno la funzione di bloccare ed inibire eventuali attacchi verbali o fisici. Essi segnano la fine di una contesa e contemporaneamente lo stabilirsi di un rapporto gerarchico.

 

Certi messaggi come: chiedere scusa, perdono, chinare il capo ammutolirsi, esprimono differenza e obbedienza  oltre che sottomissione. Al sorriso manca la caratteristica di questi messaggi proprio perchè non istituisce o perpetua il rapporto asimmetrico della gerarchia. In questo caso la relazione che si instaura può essere definita come paritetica e molto spesso, infatti ad un sorriso, si risponde ad un altro sorriso.

 

Infine, si dice che il sorriso "fa buon sangue" e in effetti la risata ha un autentico potenziale terapeutico: scatena le endorfine, riattiva l'energia del corpo e ci aiuta a sopportare il dolore.

 

 
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